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Toscana: fiere antiquarie, Regione per valorizzazione e semplificazione (2)

domenica 19 gennaio 2014
Toscana: fiere antiquarie, Regione per valorizzazione e semplificazione (2)

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(Adnkronos) - Si prevede anche: "l'individuazione di criteri specifici rispetto a quelli generali del commercio in area pubblica per il rilascio delle autorizzazioni/concessioni di posteggio di durata pluriennale nelle Fiere antiquarie; la previsione di posteggi riservati a favore di commercianti al dettaglio in sede fissa di oggetti di antiquariato, sia nazionali che internazionali qualificando ulteriormente la fiera attraverso riserva di posti ad antiquari di particolare prestigio e incrementando il numero degli espositori in Fiera antiquaria; la previsione di percorsi formativi per i commercianti di oggetti di antiquariato sia commercianti in sede fissa che su aree pubbliche prevedendo percorsi formativi finalizzati a migliorare la conoscenza della materia e il servizio di consulenza nei confronti dei consumatori". "In Toscana gli eventi fieristici dedicati all'antiquariato sono il frutto di una diffusa tradizione di commercio dell'antiquariato, con negozi e botteghe di alto livello qualitativo che costituiscono un punto di riferimento per una filiera produttiva in cui si valorizzano competenze e saperi, tradizioni e abilità professionali meritevoli di tutela e promozione - spiegano De Robertis e Pugnalini - Le fiere antiquarie sono uno strumento strategico per la valorizzazione del territorio sotto il profilo turistico e per il recupero dei manufatti e opere del passato testimonianza della storia e delle tradizioni local". "Anche per questi motivi - proseguono le due consigliere Pd - crediamo sia necessario "sganciare" questi eventi particolari dal complesso delle fiere ambulanti, raccogliendo le richieste che vengono dal territorio, per realizzare un'ulteriore qualificazione delle fiere antiquarie, agendo anche sulla semplificazione degli adempimenti e la valorizzazione del ruolo degli enti locali". "Stiamo parlando di eventi - conclude Lucia De Robertis - che hanno una loro indiscutibile tipicità, che non è solo merceologica, relativa cioè agli oggetti provenienti dal mondo della cultura, dell'arte, dell'artigianato di qualità, ma che rivestono un valore economico-culturale che va al di là dei confini nazionali, come testimoniato anche dalla Fiera Antiquaria di Arezzo, che vive da oltre 45 anni e costituisce un modello per tante città, non solo toscane".