Torino, 15 gen. - (Adnkronos) - La Diocesi torinese non nasconde preoccupazione per il pronunciamento a maggioranza assunto dal Consiglio comunale sulla liberalizzazione delle droghe leggere votato lunedi' dalla Sala Rossa ed esprime gravi perplessita' soprattutto per quanto riguarda i giovani. "Una simile decisione - sottolinea la Diocesi - va ad incoraggiare una tendenza che non contribuisce in nulla a costruire personalità libere, adulte, socialmente responsabili, ma va piuttosto nella direzione di rendere facili e accessibili quelle 'culture dello sballo' di cui poi si constatano a ogni livello e in ogni ambito gli effetti negativi". "Il provvedimento votato dal Consiglio comunale di Torino non ha, come si sa, alcun valore normativo, costituendo solo un'affermazione di principio: ma è importante sottolineare che le 'priorità' politiche, economiche, culturali e sociali della vita civica oggi sono altre, e diverse da queste esaltazioni dei cosiddetti 'diritti individuali'", prosegue la Diocesi nella nota in cui si chiede se il Consiglio comunale che "ha posto risorse di tempo e intellettuali alla causa, peraltro puramente virtuale, della legalizzazione delle droghe cosiddette leggere, troverà il tempo e l'impegno per dare diritto di cittadinanza e rilevanza mediatica ai problemi educativi delle famiglie e delle persone che spesso si trovano ad affrontare questioni molto serie e complesse per educare i propri figli e se stesse alla legalità, all'impegno personale, allo studio, al lavoro che non c'è, contro la precarietà che stronca ogni progettualità, proponendo la responsabilità delle proprie scelte e il giusto equilibrio tra diritti e doveri e tra libertà e responsabilità". (segue)




