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Ebrei: Pacifici, clima da rissa? Diffido Lerner, non devo giustificare nulla

domenica 19 gennaio 2014
Ebrei: Pacifici, clima da rissa? Diffido Lerner, non devo giustificare nulla

2' di lettura

Roma, 15 gen. - (Adnkronos) - "Dica a Gad Lerner che si andasse a vedere i miei appelli sulla serata. Non devo giustificare nulla. Lo diffido, perche' non puo' mentire sapendo di mentire: sa bene qual era la mia posizione sulla serata, se lo facesse dire anche da Tobia Zevi. Forse le responsabilita' sono di altri". Cosi' all'Adnkronos il presidente della Comunita' ebraica di Roma , Riccardo Pacifici, commenta il post pubblicato sul blog di Gad Lerner dal titolo 'Clima da rissa alla Comunita' ebraica di Roma, scissione in vista?'. "Non fornisco la mia versione dei fatti, perche' non ero presente alla serata", chiarisce Pacifici, che però alla ricostruzione di Lerner non ci sta. Nel blog, in particolare, raccontando quanto sarebbe accaduto ieri sera nel corso del dibattito sul libro 'La Sinistra ed Israele', il giornalista e scrittore cita alcuni esponenti anonimi della Comunità ebraica che vedono un legame tra la posizione espressa da Pacifici e le contestazioni da parte di esponenti ell'ala piu' conservatrice della comunita', "più legati al presidente Pacifici". "Uno degli storici leader dell'anima progressista dell'ebraismo romano, Giorgio Gomel, non ha potuto neppure parlare - sostiene Lerner - In sala è comparso uno striscione, 'Torna a Gaza, Giorgio', che ha cristallizzato il clima minaccioso dell'intera serata. Anche il giovane rappresentante del Partito Democratico di Roma, Tobia Zevi, non ha potuto intervenire, in seguito alle contestazioni subite da alcuni presenti in sala", aggiunge. Gomel e Zevi sono poi usciti dalla sala scortati dalla sicurezza. Lerner ipotizza una scissione all'orizzonte. "L'anima progressista dell'ebraismo romano, vista l'intolleranza subita a più riprese, potrebbe formare una nuova Beit Hillel, una Keillah per ora piccola, ma plurale - si legge sul suo blog - che ha un lato religioso, un rabbino, regolare funzioni, con il proposito di organizzare anche attività culturali. Una nuova struttura che però potrà nascere solo dopo un atto di dissociazione collettivo rispetto all'attuale organizzazione dell'ebraismo di Roma".