Libero logo

Napoli: ex dipendente, escort in Consolato Usa durante mandato Moore

domenica 19 gennaio 2014
Napoli: ex dipendente, escort in Consolato Usa durante mandato Moore

2' di lettura

Napoli, 15 gen. - (Adnkronos) - Incontri a luci rosse con dipendenti ed escort nel Consolato americano a Napoli. E' una delle accuse contenute in una denuncia presentata alle autorità statunitensi e riportata dal "New York Post". A intraprendere l'azione legale una ex dipendente del Consolato, Kerry Howard, secondo la quale l'allora console generale Donald Moore, in carica dall'autunno 2010 all'estate 2013, avrebbe dato alle visitatrici i codici segreti di accesso all'edificio, oltre ad aver manipolato i rimborsi spese e ad aver servito volontariamente carne avariata durante una cena con un collega britannico. La Howard, riporta il Post, sostiene di essere stata costretta a dimettersi dall'incarico a seguito delle sue lamentele sul comportamento dei suoi supervisori e, in particolare, del console Moore che "denigrava apertamente le donne del suo staff" e "intratteneva rapporti amorosi con dipendenti e prostitute". Nella denuncia Kerry Howard parla anche di una "impiegata del Consolato costretta ad abortire da Moore", una madre single "che si era innamorata di lui", e di essere stata costretta a "tenere la bocca chiusa". A seguito delle sue lamentele, l'ex dipendente del Consolato americano a Napoli sarebbe stata costretta a cambiare ufficio cinque volte e le sarebbe stato impedito di partecipare a una foto di gruppo dello staff con il senatore John McCain. Donald Moore, secondo quanto riportato dal Post, sarebbe inoltre stato costretto dai funzionari dell'Ambasciata americana di Roma a "interrompere la relazione con l'impiegata". Ma nel 2012 avrebbe instaurato una nuova relazione con un'altra dipendente, oltre ad "altre relazioni che minacciavano la sicurezza del Consolato". Nella denuncia si legge di "prostitute, escort e donne sposate nella sua residenza durante gli orari di lavoro" e di "dipendenti costretti a pulire il suo bagno e a cambiare la biancheria dopo ogni incontro". L'avvocato di Howard, Lawrence Kelly, ha dichiarato che Moore avrebbe inoltre disposto il licenziamento di sette staffisti che "sapevano del suo comportamento e che stavano considerando la possibilità di intraprendere azioni legali contro di lui in Italia".