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Mostre: Venezia, la citta' contemporanea di Leger al Museo Correr (2)

domenica 19 gennaio 2014
Mostre: Venezia, la citta' contemporanea di Leger al Museo Correr (2)

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(Adnkronos) - Eseguito da Léger nel 1919, al suo ritorno a Parigi dopo l'esperienza al fronte della Prima Guerra Mondiale, 'La Ville', dipinto di grandi dimensioni, influenzerà un'intera generazione di artisti, diventando un vero e proprio manifesto della pittura dedicata al tema della città contemporanea. Il soggetto del dipinto rappresenta, infatti, la città con le sue frenetiche attività, le sue architetture composte di assemblaggi cubo-futuristi, e i suoi abitanti, uomini meccanici, quasi robot, armoniosamente integrati nel dinamismo della nuova 'macchina urbana'. Accanto a questo straordinario dipinto, che si può considerare il focus dell'esposizione, una serie d'importanti opere provenienti da collezioni pubbliche e private europee e statunitensi (la Tate Liverpool, l'Avery Art and Architecture Library della Columbia University di New York, il Dansmuseet di Stoccolma, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée National Fernand Léger di Biot, il Toledo Museum of Art nell'Ohio o la Fondation Beyeler di Basilea, per citarne alcuni) permetteranno al visitatore non solo di mettere a confronto la sua pittura con molti altri suoi innovativi progetti, sempre collegabili al tema della città moderna alcuni pressoché inediti per l'Italia, come per esempio le sue creazioni di design teatrale e di grafica pubblicitaria, di scenografia e di cinematografia, ma anche di approfondire la sua relazione con i protagonisti di quella fertile stagione dell'avanguardia. La ricca produzione di Lèger, che si è cimentato in quasi tutti i campi della creatività artistica, dalla pubblicità al cinema, dalla grafica al teatro, dialogherà nel percorso espositivo con preziosi capolavori di notissimi autori di quel periodo, amici o compagni di sperimentazione, tra cui Duchamp, Picabia, Robert Delaunay, El Lissitzky, Mondrian, Le Corbusier, tutti artisti che come Léger hanno contribuito a rinnovare l'idea della rappresentazione urbana, ciascuno utilizzando il linguaggio più consono ai propri interessi estetici, ma comunque sempre dentro gli ismi di quel primo '900, dal cubismo al futurismo, dal costruttivismo al neoplasticismo di De Stjil. (segue)