(Adnkronos) - L'attività di contrasto all'abusivismo commerciale si è poi indirizzata in viale Carlo Felice, dove è solitamente allestito, in prevalenza da cittadini di origine romena, bulgara e marocchina, un mercato abusivo con veri e propri banchi ambulanti dove viene esposta in vendita ogni tipo di merce, dal vestiario ai cd contraffatti, agli articoli di profumeria e bigiotteria, nonché materiale informatico. Sono state così elevate 9 sanzioni amministrative e relativi sequestri per esercizio dell'attività di commercio al dettaglio su area pubblica senza la prescritta autorizzazione del sindaco, per un ammontare di circa 50mila euro. Inoltre, giornalmente, tramite l'Ama è stata bonificata l'intera area e caricata sui loro mezzi un'ingente quantità di merce non sequestrabile per la distruzione (circa 4 metri cubi) abbandonata all'interno dei giardini dagli ambulanti. Sono stati, inoltre, controllati a seguito di esposti 11 appartamenti affittati abusivamente, per 3 di questi è stata disposta dal Questore la chiusura per motivi di ordine e sicurezza pubblica, poiché all'interno vi erano ospitati numerosii stranieri che vivevano in pessime condizioni igienico sanitarie. Mentre nei confronti dei gestori degli stessi, avendo di fatto intrapreso l'attività di affittacamere sprovvisti della obbligatoria licenza, sono state elevate sanzioni per un importo di circa 34mila euro; infine uno di loro è stato denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Si è inoltre proceduto alla notifica per la sospensione e la relativa chiusura dell'attività di vendita di oggetti preziosi, emessa con decreto questorio, a carico di una gioielleria del Rione Monti, dove era già stato effettuato un controllo amministrativo e rilevata la violazione dell'articolo del codice penale che punisce il commercio non autorizzato di cose preziose. I controlli da parte della Squadra Amministrativa del Commissariato hanno riguardato anche gli esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande: in uno di questi sono stati sequestrati prodotti alimentari preconfezionati e messi in vendita oltre la data di scadenza e privi della obbligatoria indicazione in lingua italiana e, per questo, elevata la relativa sanzione.




