Roma, 16 gen. (Adnkronos) - "Credo che i primi 100 giorni del nuovo Sistina siano stati superiori anche a quelli del governo Letta come impatto rispetto all'obiettivo prefissato. Scherzi a parte, al giro di boa invernale, i risultati sono piu' che incoraggianti, oltre ogni piu' rosea aspettativa, non solo per l'entita' numerica a cui dobbiamo guardare per forza per far quadrare i conti a fine anno, ma soprattutto per l'enorme affetto manifestato dal pubblico romano e non solo nei confronti di questo storico teatro". Massimo Romeo Piparo, neo direttore artistico del tempio capitolino della commedia musicale, festeggia cosi' gli oltre sei milioni di euro di incassi e 150.000 biglietti venduti in soli tre mesi. Questi sono i numeri della prima parte della stagione del Teatro Sistina, di cui il regista ha preso il timone da settembre registrando una quantita' di sold out, soprattutto con titoli classici della commedia musicale di casa nostra, in primis il Rugantino che sta ottenendo enorme successo nel nuovo allestimento di e con Enrico Brignano, ma non solo. "Sicuramente lo spettacolo che ha trainato questa grande partenza e' il Rugantino con Bringano: alchimia imbattibile tra un grande titolo e un grande attore molto legato a Roma, una macchina da guerra che sta macinando traguardi importanti", ammette Piparo che all'Adnkronos anticipa anche alcuni nuovissimi progetti a cui sta lavorando per le prossime stagioni, tra i quali una commedia musicale scritta di Luigi Pirandello e mai messa in scena finora. Tra le novita' introdotte da Piparo anche l'apertura del Teatro nella serata del lunedi' per ospitare serate-evento anche di musica, di comicita' e di prosa, come accadra' ad esempio lunedi' 20 gennaio con Dario Fo per 'In fuga dal Senato', lo spettacolo nato dal libro scritto da Franca Rame prima di morire, in cui l'attrice raccontava la sua deludente esperienza a Palazzo Madama. "Il Sistina deve lavorare 365 giorni l'anno, non puo' stare fermo un giorno a settimana -sosttolinea Piparo- per due motivi: un po' perche' e' una macchina che brucia continue energie e risorse (ogni giorno questo teatro costa tra i 7 e gli 8 mila euro, se contiamo che i giorni di apertura non sono 365, arriviamo ad una cifra di circa 10.000 euro a replica solo per rientrare dei costi) e poi perche' e' bello che un teatro non chiuda mai. Io dico sempre ai miei collaboratori che il Sistina dovrebbe non dire mai: 'no possiamo'. Deve essere il luogo dello 'Yes, we can'. Per questo restiamo aperti anche il lunedi' e resteremo aperti sempre piu' spesso quasi sempre, in tutte le stagioni". (segue)




