Firenze, 16 gen. - (Adnkronos) - "La vicenda dei marò italiani accusati dell'omicidio di due pescatori indiani rischia di creare un serio vulnus alla diplomazia europea nonchè una palese violazione del rispetto dei diritti umani. Ciò è inammissibile. Sono passati quasi due anni dall'arresto dei due militari e nulla si è smosso per garantire loro un processo equo che scongiuri l'ipotesi ventilata della pena di morte". Lo afferma, in una nota, Giuliano Fedeli, consigliere regionale Idv e vicepresidente del Consiglio toscano. "L'Italia si sta dimostrando incapace di gestire una situazione diventata ostaggio delle esigenze politiche del caso e l'Europa non può e non deve restare mera spettatrice della terribile vicenda. Il Governo ha giustamente fatto ricorso alla Corte suprema indiana - sottolinea Fedeli - ma serve una forte mobilitazione affinchè il processo non duri anni. I nostri uomini impegnati in missione all'estero devono essere tutelati e per questo mi auguro che vi sia una mobilitazione che, partendo dal governo italiano insieme a tutte le forze politiche, coinvolga la società tutta per chiedere con forza un processo giusto". "Le istituzioni indiane devono adesso dare risposte chiare e univoche sulle sorti dei due marò. Non si tratta solo di riportare i due militari a casa ma di difendere in modo netto un modello di giustizia internazionale che condanna qualsiasi deriva antiumanitaria", conclude Fedeli.




