L'Aquila, 16 gen. (Adnkronos) - E' partita stamani dinanzi ai giudici del Tribunale dell'Aquila la seconda fase degli interrogatori di garanzia per le persone coinvolte nell'inchiesta 'do ut des' su presunti tangenti nella ricostruzione post sisma dell'Aquila. Lunedì era toccato agli indagati a piede libero, oggi è toccato alle quattro persone finite ai domiciliari: Pasqualino Macera, all'epoca dei fatti funzionario responsabile Centro Italia di Mercatone Uno Spa; Vladimiro Placidi, ex assessore comunale alla ricostruzione dei beni culturali durante l'ultimo periodo del primo mandato del sindaco dimissionario Massimo Cialente nonche' ex direttore del Consorzio dei beni culturali della Provincia dell'Aquila; Pierluigi Tancredi, attuale dipendente della Asl, all'epoca dei fatti consigliere comunale di opposizione delegato dal sindaco, per un brevissimo periodo, per il recupero e la salvaguardia dei beni costituenti il patrimonio artistico della citta'; Daniela Sibilla, dipendente del Consorzio beni culturali e gia' collaboratrice di Tancredi. Tancredi ha risposto alle domande del magistrato, come confermato dal suo avvocato Maurizio Dionisio, che ha detto: "Abbiamo risposto a tutte le domande perché siamo tranquilli. Non esiste un sistema L'Aquila perché questa non è la città del malaffare".




