Roma, 16 gen. (Adnkronos) - "Nessun allarme, è un semplice trasporto. Ma vanno rispettati tutti i criteri di sicurezza". Lo dice all'Adnkronos Stefano Silvestri, esperto di geopolitica ed ex presidente dell'Istituto Affari Internazionali (Iai), in merito alle operazioni di trasbordo delle armi chimiche siriane sulla nave Usa Cape Ray, che avverrà nel porto calabrese di Gioia Tauro. "Non ci sono rischi particolari -rimarca l'esperto di sicurezza- lo stoccaggio di questi materiali avviene con società specializzate che lavorano con le Nazioni Unite. Se trattati professionalmente, i contanier non daranno quindi problemi". "I rischi semmai possono presentarsi quando si devono tirare fuori gli agenti chimici -sottolinea Silvestri- questo è un processo che richiederà tempo, ma non riguarderà l'Italia". "Piuttosto -fa notare l'ex sottosegretario alla Difesa- il problema è un altro: i siriani hanno una quantità enorme di armi chimiche e la loro eliminazione richiederà anni". Per Silvestri, "è possibile pensare che in assenza di un accordo nella guerra interna, possano essere utilizzate e non solo sbandierate come minaccia". Ora, conclude l'esperto di strategia militare, "gli occhi sono puntati alla conferenza di pace: un Medio Oriente senza armi chimiche è possibile. Ma bisognerebbe affrontare una questione piu' vasta: costituire in quell'area una zona per la distruzione della armi chimiche, biologiche e nucleari".




