Torino, 16 gen. (Adnkronos) - Il movimento No Tav chiede il sostegno economico dei militanti dopo che il Tribunale civile di Torino ha condannato il leader Alberto Perino e altri due attivisti a risarcire Ltf con quasi 192mila euro per aver ostacolato, nel gennaio 2010, un sondaggio per la Tav in località Traduerivi a Susa. Il movimento No Tav "sta già sostenendo un pesantissimo onere per le difese legali - si legge nell'appello diffuso online - a cui si aggiunge questa batosta tremenda, che da solo non può sopportare. Per questo, con molta umiltà, ma altrettanta dignità e fiducia, chiede a tutti quelli che ci dicono "Non mollate!", "Siete l'unica speranza di questo Paese", "Resistete anche per noi", di dare un concreto appoggio aiutandoci economicamente in modo che possiamo resistere ancora contro questo Stato e questi Poteri Forti e mafiosi che ci vogliono per sempre a cuccia e buoni". Ora gli avvocati del movimento presenteranno appello "ma essendo una causa civile - spiegano i No Tav nel testo - se Ltf pretende il pagamento immediato, occorrerà pagare al fine di evitare pignoramenti o ipoteche sui beni delle tre persone condannate al risarcimento". Secondo il movimento che si oppone alla Torino-Lione "tutto questo è stato concertato e messo in atto solo al fine di stroncare la nostra lotta" ma "anche utilizzando questi sporchi mezzi - concludono - non riusciranno a fermare la resistenza del popolo No Tav".




