Roma, 17 gen. - (Adnkronos) - Prevenire è meglio che curare non solo in campo medico. La regola, infatti, si adatta bene anche al problema dei rifiuti. Ne è convinto il vicepresidente di Legambiente, Stefano Ciafani che sul tema lamenta la mancanza di una politica nazionale. Di prevenzione dei rifiuti, dichiara Ciafani all'Adnkronos, "se ne parla tanto e da tanto tempo. Le normative europee e anche quelle italiane la definiscono come il primo passo nel ciclo sostenibile dei rifiuti ma di prevenzione in questo paese se ne è fatta sempre poco". Secondo Ciafani, lo dimostra il fatto che "la quantità dei rifiuti prodotti è diminuita grazie soprattutto alla crisi e poco alle politiche sul tema della riduzione dei rifiuti". Purtroppo "mancano le politiche nazionali. L'Italia è un paese che non è mai riuscito a fare quello che la Germania fa da 20 anni, dove chi produce più rifiuti paga di più". Grazie a questo principio "le famiglie sono molto più attente ad acquistare più beni e meno rifiuti e le aziende tedesche si impegnano a produrre manufatti più riciclabili". "Nel nostro paese, invece, il principio 'chi inquina paga' sostanzialmente non è stato mai applicato. Il ministero dell'Ambiente sta scrivendo il nuovo sistema della tariffa che dovrà superare la Tares e noi chiediamo fortemente al ministro Orlando che la tariffa sia solo ed esclusivamente puntuale". Questo perché, secondo il vicepresidente di Legambiente, "famiglie e aziende devono pagare solo per i rifiuti che producono e non per altre voci di spesa che non hanno niente a che fare con il ciclo dei rifiuti".




