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Mafia: Dia Messina confisca beni a due esponenti di spicco del clan 'barcellonesi' (2)

domenica 19 gennaio 2014
Mafia: Dia Messina confisca beni a due esponenti di spicco del clan 'barcellonesi' (2)

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(Adnkronos) - Gli investigatori sono potuti arrivare a Di Salvo anche grazie alle recenti dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmelo Bisognano. Nello specifico, il Di Salvo faceva parte di quel quadrumvirato che governava il clan dei barcellonesi, unitamente a Salvatore Ofria (suo cognato in quanto fratello della moglie Santa), Filippo Barresi e Carmelo Bisognano. Il secondo provvedimento emesso nei confronti di Filippo Barresi e' la confisca di beni e delle disponibilità finanziarie: l'impresa vivaistica "Lo Monaco Nunziata", con sede in Barcellona Pozzo di Gotto; la quota di diritto di azioni di 2.500 euro pari al 25% del capitale sociale, detenute da Maria Barresi della "Saloon S.a.s. di Cuce' Vera & C.". E ancora otto terreni, due fabbricati, due motocicli, un auto e un autocarro tutto intestato a Nunziata Lo Monaco, altre due auto intesta alle figlie di Barresi, conti correnti, titoli e altre forme di investimento finanziario per un valore di due milioni di euro Barresi è stato descritto dai recenti collaboratori di giustizia Bisognano, Gullo, Truscello e Castro come elemento di vertice all'interno dell'organizzazione criminale e secondo un altro collaboratore sarebbe l'esecutore di alcuni omicidi avvenuti nei primi annio Novanta. Dalle indagini e' emerso che Barresi e' il reale gestore del vivaio formalmente intestato alla moglie e, inoltre, che i fondi rustici destinati all'esercizio dell'attività d'impresa, i beni immobili intestati alla moglie, i veicoli citati, così come l'immobile adibito a civile abitazione sito in Barcellona e la quota azionaria della società Saloon s.a.s. di Cucè Vera e C., detenuta dalla figlia di Barresi "costituiscano il reimpiego dei proventi dell'attività criminosa esercitata dallo stesso".