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Siria: Oss. diritti minori, armi a Gioia Tauro? Insulto a futuro giovani

domenica 19 gennaio 2014
Siria: Oss. diritti minori, armi a Gioia Tauro? Insulto a futuro giovani

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Roma, 17 gen. - (Adnkronos) - "È sempre più impossibile entrare nelle aule scolastiche calabresi, incontrare masse studentesche e parlare loro di legalità". E' quanto dichiara Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, in relazione alla decisione del governo di individuare il porto di Gioia Tauro come location per smaltire le armi chimiche siriane. "Ai giovani non basta sentire parlare, perché sono i fatti ad incidere sulla loro formazione. E i fatti dicono di un porto che avrebbe dovuto essere volano di prospettive professionali, piuttosto che luogo di transito di quintali di droga, merci contraffatte e adesso armi chimiche. Un insulto all'avvenire dei ragazzi - denuncia Marziale - e l'ennesima riprova che lo Stato concepisce la Calabria come pattumiera, definendola luogo di eccellenza quando c'è da fare operazioni che in nessun'altra parte del Paese sarebbero supinamente accettate". Alle parole del presidente dell'Osservatorio si aggiungono quelle di Antonino Napoli, responsabile dell'ufficio legale. "Il concetto di legalità si costruisce giorno dopo giorno e questo drammatico episodio inficia decenni di lavoro fatto da insegnanti, magistrati, operatori di legge ed altre figure specialistiche, che hanno messo la propria esperienza a disposizione della crescita dei soggetti in età evolutiva. Anziché punto di riferimento per lo sviluppo economico, Gioia Tauro viene di fatto ed ulteriormente abbandonata dallo Stato - conclude Napoli - che non ha mai inteso risolvere la questione meridionale relegandola a meri slogan ad effetto come quelli pronunciati ieri dai ministri Lupi e Bonino, che forse meglio farebbero a scusarsi con la popolazione calabrese, con i giovani soprattutto".