(Adnkronos) - Sei le persone arrestate e due gli obblighi di dimora per un altro episodio, quello ai danni della Banca Credem di Andria. I facinorosi indussero il direttore dell'istituto di credito a chiudere lo sportello bancario, inveendo con violenza contro gli impiegati e i clienti. In quella occasione sei persone si resero responsabili, oltre che di violenza privata e minacce, anche di resistenza a pubblico ufficiale nei confronti degli agenti del Commissariato di Andria e due di oltraggio. Per questo sono scattati gli arresti domiciliari. Quanto alla settima persona arrestata, l'11 dicembre, in una via del centro di Andria e in concorso con altre persone, rivolse gravi minacce ai commercianti, inducendoli a chiudere i negozi, offese l'onore dei pubblici ufficiali del commissariato e oppose loro resistenza a bordo di un motorino mettendo a repentaglio l'incolumita' fisica di passanti e agenti. Altri otto obblighi di dimora sono stati infine disposti per gli eventi accaduti a Barletta sempre nella giornata dell'11 dicembre quando, con minacce di danni, costrinsero gli automobilisti in transito su una piazza ad arrestare la marcia. Quanti si opponevano al blocco forzato vennero fatti bersaglio di pugni e calci.




