Roma, 17 gen. (Adnkronos) - Attenzione a parlare di guerra civile. A chiedere "cautela" all'indomani della notizia sul trasbordo delle sostanze chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro è il vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Francesco Milito. "Occorre, seppur dinanzi a notizie che non si aspettavano, essere un po' cauti e meno tempestivi - dice il vescovo alla Radio Vaticana -. Non credo che le nostre autorità italiane, e quindi il governo, possano permettere che un'operazione di questo genere vada non a beneficio dell'Italia, che si tratti di Gioia Tauro o di un altro posto. Come credo che ci voglia molta attenzione, molta prudenza a non lasciarsi prendere dai titoli altisonanti. Bisogna rifarsi invece alle dichiarazioni del ministro Lupi, che su tutta la gamma delle problematiche, ha dato le spiegazioni giuste". Il presule dice che "va dato credito al governo. Bisogna stare tranquilli, perché il trasbordo delle armi intanto non avverrà a terra, ma avverrà nave per nave, e poi la stessa distruzione, per quanto come sempre apprendiamo dai giornali, avverrà in acque internazionali. E' comprensibile l'apprensione da parte di tutti, perché non si tratta di 'regalini', però da qui a creare un disagio o a parlare di rischio di guerra civile, secondo me ce ne corre. E stiamo attenti che i titoli non siano più pesanti delle armi".




