(Adnkronos) - "Siamo in attesa della sentenza del Tribunale ecclesiastico diocesano che il vescovo ha nominato per il caso - fa sapere la Diocesi - E di quella del procedimento civile, del quale ad oggi, solo grazie ai media, risulta l'esistenza non essendo ancora pervenuto alcun avviso di reato, all'interessato. Tuttavia si tratta di due procedimenti separati e distinti e, nel rispetto dei modi e dei tempi di ciascuno di essi, confidiamo pienamente nel percorso della giustizia sia canonica che civile circa l'accertamento della verità e delle responsabilità. Ricordiamo che fino alla eventuale condanna c'è la presunzione d'innocenza". Il vescovo "in totale chiarezza di coscienza, è arrivato alla determinazione che sussistendo delle verosimiglianze circa le accuse, ha allontanato immediatamente dalla parrocchia e da ogni altra attività pastorale il chierico, proponendogli di vivere in una comunità di sostegno e accompagnamento, il tutto accettato dal chierico e l'ha deferito direttamente alla Congregazione della Dottrina della Fede, secondo le norme". Inoltre, il vescovo "ha sospeso 'a divinis' il chierico, provvedimento grave che proibisce ogni azione di ministero sacerdotale, compresa la celebrazione della messa". "Sono fortemente preoccupato - sottolinea il vescovo - perché non vorrei che da quanto accade in questi giorni venga ulteriormente vilipesa e offesa la persona e la dignità della ragazza che è da salvaguardare e rispettare in modo assoluto, senza riserve ed illazioni".




