Torino, 17 gen. - (Adnkronos) - L'attacco al cantiere della Tav avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 maggio scorso "e' stato accuratamente organizzato, pianificato e premeditato". Lo scrivono i giudici del tribunale del Riesame di Torino nell'ordinanza con la quale confermano la custodia in carcere per quattro No tav arrestati lo scorso 9 dicembre con l'accusa di attentato con finalità terroristiche. Al Riesame si erano rivolti i legali dei quattro arrestati per chiedere la concessione degli arresti domiciliari. "Si tratta - si legge - dell'attacco compiuto da 21 persone ad un cantiere ove si svolgono lavori relativi alla realizzazione dell'Alta velocità, attuato con bottiglie a molotov e ordigni incendiari, da parte di più persone che condividevano il medesimo progetto criminoso e che hanno così approntato una struttura logistica necessaria per la realizzazione dell'assalto". Per i giudici i quattro "avevano infatti nella loro disponibilità più utenze intestate a persone inesistenti, attivate , nella maggior parte dei casi, pochi giorni prima del fatto, avevano la disponibilità di sei vetture per giungere sul posto, e allontanarsi al termine dell'attacco, conoscevano alla perfezione il luogo, teatro degli eventi, tanto da potersi muovere agevolmente attraverso luoghi boschivi al buio" "Il che deriva, evidentemente -rilevano ancora - da accurati sopralluoghi che hanno permesso loro di conoscere la zona in modo da poter operare in condizioni di sufficiente sicurezza (evitando così il rischio di essere scoperti, il che in effetti è avvenuto per una casualità ) e di poter dirigere il lancio del maggior numero delle bottiglie incendiarie, verso il piazzale ove vi era l'imbocco della galleria, luogo in cui l'attività lavorativa si svolge solo di notte".




