Palermo, 18 gen. - (Adnkronos) - Tornano in piazza i lavoratori di Almaviva, preoccupati per le minacce di un ridimensionamento dell'azienda sul territorio. Oggi, in occasione della prima di Feuersnot, terranno un volantinaggio davanti al Teatro Massimo di Palermo. Faranno pressing su assessori e consiglieri comunali presenti allo spettacolo per chiedere un impegno per la nuova sede di Almaviva, che garantirebbe il futuro ai 4mila dipendenti del call center e ai 900 lavoratori a progetto. Sulla nuova sede, individuata in via la Malfa, da più di un anno è in corso un rimpallo tra azienda e istituzioni. "È tempo che anche loro si interessino al bene delle migliaia di famiglie che a breve vedranno chiudersi il sipario sul loro futuro lavorativo - denunciano Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil e le Rsu aziendali -. La Regione siciliana con questa vertenza ancora irrisolta incassa un nuovo primato: quello di togliere il futuro a chi ha già un lavoro". I contratti di locazione della sede di via Cordova, infatti, sono scaduti a giugno dello scorso anno e l'attività produttiva va avanti in maniera "abusiva". Con la proprietà dello stabile non è stato raggiunto un accordo sul rinnovo dell'affitto e i tanti tavoli istituzionali non hanno avuto un esito. La Corte dei Conti, che è in attesa di subentrare, ha già pronto il piano di insediamento nei locali attualmente occupati dai lavoratori di Almaviva e, nel caso in cui non si riuscisse a trovare una soluzione in tempi brevi, il rischio concreto sarebbe quello di concentrare tutta la forza lavoro in via Marcellini, "la seconda e fatiscente sede del call center" denunciano i sindacati. (segue)




