(Adnkronos) - Nel 2011, "quando alcuni soggetti internazionali si sono ritirati dai titoli di Stato italiani, se non ci fosse stato l'impegno di banche e assicurazioni i nostri tassi sarebbero schizzati a due cifre, tra il 10 ma più vicine al 20%, come al tempo della lira". Lo ha rivendicato il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli. "Questo sarebbe stato un rischio pazzesco per il lavoro e il sistema produttivo del Paese", ha aggiunto. Mps: Profumo e Viola restano al vertice Il presidente Alessandro Profumo e l'ad Fabrizio Viola restano alla guida di Mps, dopo che la Fondazione Mps in assemblea è riuscita ad imporre un rinvio dell'aumento di capitale. Il presidente ha ottenuto gli approfondimenti legali sui danni causati dallo slittamento dell'aumento di capitale. Si apre ora una nuova fase, che punta a chiudere l'operazione di ricapitalizzazione "nei tempi più rapidi compatibili con i termini deliberati in assemblea". Mps: Profumo, se salta aumento rischia l'intero sistema bancario Se salta l'aumento di capitale di Mps, "non rischia solo il Monte, ma l'intero sistema bancario italiano". Lo ha detto, in un'intervista a Repubblica, il presidente della banca senese Alessandro Profumo. Gli ha risposto a stretto giro di posta il presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti, che, pur negando di essere nella partita Mps, ha bollato le parole di Profumo come "avventate" e "destituite di fondamento". Allineato con Guzzetti il presidente del cds di Intesa Sp Giovanni Bazoli. (segue)




