Roma, 19 gen. - (Adnkronos) - "Destano fortissime preoccupazioni le notizie apparse sui giornali di questi giorni e in cui spesso trapela più o meno direttamente che le responsabilità per la situazione che vive la sanità del Lazio e in particolare il sistema dell'emergenza e dei pronto soccorso siano da ricercare nel personale. Non vorremmo che questo servisse a nascondere le responsabilità dei manager e della politica che sono i principali responsabili dello stato in cui si trova la sanità nella nostra regione". E' quanto si legge in una nota congiunta di Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl. "Ripetiamo da anni ormai quasi come un disco rotto che per superare la grave situazione dei pronto soccorso e del sovraffollamento non servono annunci ma piuttosto azioni strutturali - prosegue la nota - In particolare per il sistema dell'emergenza non servono provvedimenti tampone come quelli che anche in questi giorni abbiamo sentito ma iniziative che abbiano effetti duraturi sulla qualità e appropriatezza delle cure". "Ci sembra superfluo ricordare per chi come Cgil Cisl Yil ha fatto del ripristino della legalità uno dei tratti caratterizzanti per il risanamento della Sanità regionale - spiegano i sindacati - che se si dovessero riscontrare delle illegalità queste vanno rimosse anche se riguardanti il personale evitando così di mettere a rischio l'operato di tutti gli altri operatori che onestamente e con dedizione svolgono il proprio lavoro. Vista la drammatica situazione non riusciamo davvero a comprendere il motivo per cui la Regione in queste ultime settimane ha rifiutato qualsiasi tipo di confronto con le organizzazioni sindacali utile a ricercare le soluzioni per uscire dall'emergenza". (segue)




