(Adnkronos) - La macchina della solidarieta' macina iniziative. Oltre a vestiti, materassi, aiuti materiali per chi non e' piu' in casa sua, bensi' presso parenti o amici, strutture religiose o ricettive, servono soprattutto aiuti in denaro per ricostruire cio' che e' perso. Per questo sono stati aperti due conti correnti da parte della Caritas dell'arcidiocesi di Matera e da parte della sottosezione locale dell'Unitalsi con l'obiettivo di raccogliere soldi da destinare agli sfollati, un'emergenza che Matera ancora non aveva conosciuto. Gare sportive, manifestazioni culturali e concerti avranno lo stesso scopo. In quasi tutto vico Piave e' interdetto l'accesso a chiunque perche' la Procura ha ordinato il sequestro di tutta l'area comprendente il fronte del crollo, le palazzine adiacenti e quelle antistanti. Questa porzione e' stata transennata e vi si potra' accedere solo per esigenze di messa in sicurezza a cui dovranno ottemperare il Comune, insieme ai vigili del fuoco, per rimuovere le parti di solaio che sono ancora pericolanti. Solo quando tutto sara' sicuro, potra' essere avviata la perizia da parte del consulente di parte nominato dal pm Annunziata Cazzetta. Dalla documentazione, intanto, emergono elementi di interesse, soprattutto in merito ai lavori in corso al pianterreno per la realizzazione di un ristorante-pizzeria. Poi c'e' il capitolo dei sopralluoghi effettuati gia' a dicembre dopo le segnalazioni molto preoccupate dei condomini sulla presenza di crepe e lesioni da cui non erano emerse indicazioni in merito allo sgombero degli edifici poi crollati. (segue)




