(Adnkronos) - Nel corso degli anni, una parte dei fotografi italiani ha proseguito nella ricerca più tradizionale di quelli che oramai sono probabilmente gli ultimi scorci della bellezza del paesaggio: prima Augusto Viggiano, poi Valerio Rebecchi, Cesare Colombo, Ippolita Paolucci, Alberto Tissoni, Carlo Leidi, Antonio Biasiucci, infine Laura Di Bidino, Valerio Desideri. Elementi di storia dell'arte e di memoria dei luoghi sono stati invece introdotti da Davide Camisasca, Vasco Ascolini, Cesare Di Liborio, Paolo Simonazzi, Bruno Cattani o dai fotogiornalisti Aldo Martinuzzi e Roberto Koch.L'ultima parte della mostra presenta la visione contemporanea del paesaggio oramai frammentato per come viene proposta da Massimo Vitali, Moreno Gentili, Cristina Omenetto, Giovanni Gastel, Marco Signorini, Marco Campanini, Maurizio Montagna, Samantha Banetta, Marco Citron, Luciano Gaudenzio, Massimo Siragusa, Miranda Gibilisco, Maurizio Chelucci e Maurizio Galimberti. Dopo l'esposizione a Roma (promossa dall'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal C.R.A.F. Centro Ricerca e Archiviazione della Fotografia, con l'organizzazione di Zètema Progetto Cultura) le foto viaggeranno a Zagabria in Croazia e a Lubiana in Slovenia in occasione del Semestre di Presidenza Italiana dell'Unione Europea.




