(Adnkronos) - "Dall'altra parte volevamo offrire l'opportunità di mettersi in mostra ad artisti che soffrivano la mancanza di riconoscimento in patria, e ci siamo riusciti, perchè Vicenza è stata per un mese capitale nazionale dell'illustrazione. Ora non vogliamo disperdere questo patrimonio che ha dato grande soddisfazione alla città e alla cultura vicentina, e vogliamo fin da subito consolidare l'esperienza, ragionando sia in termini di tempi che di spazi", ha concluso. "Lo straordinario successo della mostra non è dato solo dal risultato numerico - dichiara il curatore Ale Giorgini -, ma anche dall'entusiasmo degli artisti che hanno finalmente avuto la possibilità, qui in Italia, di vedere messe assieme per la prima volta così tante opere in un luogo così eccellente. E poi l'attenzione, la curiosità e la preparazione dei visitatori, che hanno dimostrato un enorme interesse verso l'illustrazione e questo tipo di estetica, tanto da arrivare a Vicenza appositamente per 'Illustri' addirittura da Lecce e dalla Sicilia. Il successo infine è anche aver suscitato riflessioni fra gli addetti ai lavori, arrivate fino alle porte dell'Associazione italiana illustratori, che non è mai riuscita a organizzare nulla del genere. Invece Vicenza ha dimostrato che il pubblico ha fame di proposte di questo tipo, al punto che abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse anche da altri spazi e associazioni culturali italiane, e persino da Barcellona". "Al di là dei numeri - conclude Cristina Malavolta, presidente di Yourban - il successo è stato in termini di positività, partecipazione e ammirazione per gli artisti ospiti e per il progetto che li ha riuniti. Il passaparola è stato virale sui social e tanti sono stati i commenti positivi soprattutto fra i giovani, che sono stati presenza fissa in Basilica palladiana, ma anche fra le famiglie, e gli over 50, che si sono divertiti e innamorati delle opere in mostra, tanto da chiedere informazioni sull'acquisto, perchè riconosciute come opere d'arte. E il fatto che dietro a questo successo ci sia un'organizzazione fatta da giovani dimostra che in tempi di crisi si possono vincere scommesse culturali come questa".




