Palermo, 4 gen. - (Adnkronos) - Nuove mobilitazioni. Il settore delle Formazione professionale in Sicilia si prepara così al nuovo anno. Ad annunciare le proteste dei prossimi mesi sono Giorgio Tessitore, segretario regionale Cisl Sicilia, e Giovanni Migliore, segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione. "È passato tutto il 2013 e nella Formazione professionale non si è visto altro che perdita di garanzie, di posti di lavoro e mancato percepimento di stipendi" dicono. Una situazione di incertezza che non può trovare soluzione nell'unica proposta avanzata dal Governo regionale: far transitare i lavoratori degli enti revocati, coloro i quali hanno visto i propri enti esclusi a vario titolo dall'Avviso 20 e i lavoratori licenziati, al Ciapi di Priolo a tempo determinato per soli 7 mesi, "con salari più bassi di quelli percepiti nel passato - dicono ancora i due leader sindacali -, forse con l'incubo di non incassare mai più (nonostante abbiano lavorato) gli stipendi da giugno 2013 a gennaio 2014, senza la certezza che i 1.415 bastino a tutelare tutti". Insomma per la Cisl siciliana "l'annunciata rivoluzione del settore si è trasformata solo in un disastro per i lavoratori". Ecco perché il sindacato annuncia nuove mobilitazioni. "Non siamo più disponibili alla luce dei fatti e dei risultati e vista l'incoerenza e il mancato rispetto degli accordi con il sindacato - aggiungono Tessitore e Migliore - Promuoveremo azioni di lotta durissime e permanenti presso la Presidenza della Regione, coinvolgendo anche il governo nazionale e l'Unione europea per smontare l'imbroglio di una falsa riforma e fermare il massacro dei lavoratori". (segue)




