Palermo, 4 gen. - (Adnkronos) - Linea dura del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, sul fronte dei rifiuti. Così dopo aver sollecitato nei giorni scorsi "interventi urgenti e chiari" per fronteggiare l'emergenza in cui il capoluogo è piombato da settimane con cumuli di immondizia accatastati lungo le strade e i marciapiedi, il primo cittadino annuncia di essere pronto ad inviare in Procura una relazione nei confronti di dirigenti ed operatori per verificare se esistano "gli estremi di eventuali reati ambientali e associativi". Intanto, però, il primo cittadino ha sospeso l'accordo siglato nei giorni scorsi tra il cda della Rap, l'azienda di igiene ambientale del capoluogo siciliano e i sindacati. Un'intesa raggiunta a fatica dopo estenuanti trattative e che avrebbe dovuto garantire il servizio per il 2014. "In via cautelare e in attesa di un concreto cambiamento di atteggiamenti e svolgimento del servizio - spiega Orlando - è necessario sospendere ogni atto di formalizzazione ed esecuzione dell'accordo sindacale, non verificandosi i livelli di funzionalità e produzione di servizi, che l'Amministrazione comunale, proprietaria dell'azienda Rap, considera condizione dell'accordo e dello stesso contratto di servizio". "E' necessario attivare ogni eventuale procedura e sanzione disciplinare - conclude Orlando - e modificare l'attuale assetto organizzativo e ciò con effetto immediato e già prima del previsto acquisto delle fallite aziende Amia e Amiaessemme. È intollerabile che quanti sono stati complici dello sfascio e del fallimento di queste aziende oggi continuino in comportamenti che compromettono la stessa esistenza della neonata Rap e i servizi essenziali alla città".




