Roma, 6 gen. - (Adnkronos) - "Stanotte a Rebibbia c'è stato il primo suicidio del 2014. Ricordiamoci che i suicidi nelle carceri italiane hanno una frequenza circa 19 volte maggiore rispetto a quelli delle persone libere. I detenuti che si tolgono la vita, spesso, lo fanno negli istituti dove le condizioni di vita sono particolarmente difficili a causa del sovraffollamento, ma anche delle poche attività trattamentali e della scarsa presenza del volontariato. Anche per questo le attività trattamentali vanno finanziate, il volontariato sostenuto e il sovraffollamento sistemico sconfitto, attraverso la revisione di norme liberticide che riempiono le carceri e non risolvono i problemi". E' quanto dichiara il vicesindaco di Roma Capitale Luigi Nieri. "Con il sovraffollamento, paradossalmente, aumenta la solitudine dei detenuti, visto che diminuisce, in termini di tempo disponibile, l'attenzione che gli operatori possono dedicare ai singoli reclusi - conclude - Bisogna tutelare la dignità delle persone incarcerate costruendo per loro un percorso di riabilitazione effettiva, per non togliere a una persona già privata della libertà personale, anche il rispetto di se stesso e la voglia di vivere. La pena, è scritto nella nostra Costituzione, deve avere funzioni rieducative".




