Firenze, 6 gen. - (Adnkronos) - "Prostrarsi e adorare e' esercizio difficile per l'uomo di oggi, esortato da molte parti e con insistenza all'affermazione di se', in un confronto con gli altri senza esclusione di colpi, e a pensare che la realizzazione di se' consiste nel successo sociale". Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcvescovo di Firenze, durante l'omelia per la santa messa dell'Epifania nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore. "E' l'immagine illusoria di un uomo - ha aggiunto Betori - che pensa di edificare se stesso in un'autonomia assoluta, che lo condanna pero' a un'irrimediabile solitudine: ha bisogno di uccidere Dio, di farlo scomparire dal proprio orizzonte, per potersi sentire libero, ma cosi' uccide anche gli altri, che non riesce piu' a riconoscere fratelli dopo che ha negato che ci possa essere un Padre di tutti". "Ampiamente teorizzato in molte forme e tragicamente sperimentato in molti luoghi e tempi, questo progetto di autonoma affermazione di se' - ha proseguito il cardinale Betori - sta al fondo dello sfaldamento sociale che produce le crisi che dilaniano i popoli e creano i poveri, come pure origina lo sconforto individuale che scaturisce dall'oscuramento delle ragioni e dei fini dell'esistenza".




