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Cinema: Roma, 'L'Europa che ride' in otto film

domenica 12 gennaio 2014
Cinema: Roma, 'L'Europa che ride' in otto film

2' di lettura

Roma, 7 gen. (Adnkronos) - Dal 10 gennaio al 2 febbraio l'Europa si racconta alla Casa del Cinema di Roma, a Villa Borghese, con la rassegna ad ingresso libero 'L'Europa che ride', un itinerario attraverso otto film alla scoperta di realtà dimenticate e dal fascino segreto che celano luoghi di passaggio e di confine tra mondi e culture diverse. La rassegna, organizzata dall'Eunic (European Union National Institutes for Culture) e realizzata in collaborazione con la Casa del Cinema, rientra nel progetto 'Il ratto d'Europa' del Teatro di Roma. I film in calendario saranno proposti in versione originale sottotitolata con due proiezioni il venerdì (alle ore 17 e alle ore 20) e la domenica (alle ore 16 e alle ore 20) per quattro appuntamenti. Si inizia venerdì 10 e domenica 12 gennaio con l'Ungheria di 'Poligamia' del regista Orosz Dénes che racconta come la storia di András che dopo anni di convivenza e di routine familiare conoscerà numerose donne per esplorare tutte le fasi e le relazioni immaginabili tra uomini e donne. Si continua con 'Kebab Connection' del regista Anno Saul che, attraverso il gioco ironico dei personaggi, l'ironia e l'esotismo delle situazioni, narra equivoci e stereotipi interculturali della Germania odierna. Venerdì 17 e domenica 19 gennaio appuntamento con le disavventure di tre cugini in giro per la Spagna nel film 'Primos' di Daniel Sánchez Arévalo e con 'Il rovescio' di Boris Lankosz, la commedia noir che racconta le vicende amorose della giovane Agata sullo sfondo della Polonia. Venerdì 24 e domenica 26 gennaio, è la volta di 'Napoli-Berlino, un taxi nella notte' del regista Mikka Kaurismäki che presenta la storia di un tassista finnico, residente a Berlino, con moglie italiana e suocero alcolista a carico, alle prese con l'assassinio di due spacciatori di eroina. Si continua con uno sguardo sulla Romania in 'Il mio matrimonio in Bessarabia' di Nap Toader, una commedia che ironizza su pregiudizi e differenze regionali, mettendo in scena il matrimonio tra un ragazzo romeno della Transilvania e una ragazza della Bessarabia (Moldavia). Il ciclo si chiude venerdì 31 gennaio e domenica 2 febbraio con la Slovenia di 'Tigri in città' del regista Juraj Krasnohorský, in cui si narra di tre amici in cerca del senso della vita, offrendo un singolare e originale sguardo sull'ironia e l'autoironia dell'anima centroeuropea; a seguire l'Austria con 'Nato in Absurdistan' di Houchang Allhyari, una commedia degli equivoci sullo scambio di due neonati in una clinica viennese.