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Famiglia: Alessandra Cusan, sentenza Strasburgo passo avanti verso progresso

domenica 12 gennaio 2014
Famiglia: Alessandra Cusan, sentenza Strasburgo passo avanti verso progresso

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Milano, 7 gen. (Adnkronos) - Alessandra Cusan, la madre che insieme al marito ha portato fino alla Corte di Strasburgo la questione del cognome materno ai figli, si dice soddisfatta della sentenza della Corte. I giudici di Strasburgo hanno condannato l'Italia per aver violato i diritti dei due coniugi, avendo negato loro la possibilità di dare alla figlia il solo cognome della madre. "Siamo molto contenti della sentenza di Strasburgo -dice Alessandra Cusan all'Adnkronos- ma questa non avrà un'implicazione diretta sul nostro caso, finchè l'Italia non legifererà a riguardo". La sentenza, che diventerà definitiva tra tre mesi, impone all'Italia di adottare misure legislative o di altra natura per rimediare alla violazione. "E' un passo in avanti verso il progresso -continua la madre- e servirà soprattutto in futuro per poter scegliere liberamente". La storia dei due coniugi, come racconta Alessandra Cusan, comincia nel 1999 quando, alla nascita della prima figlia, il marito chiede all'anagrafe di assegnare alla bambina il solo cognome della madre. L'anagrafe rifiuta e i due coniugi fanno ricorso al tribunale di Milano, che dà loro torto sia in primo sia in secondo grado. Si passa quindi alla Cassazione che emette una sentenza secondo la quale la prima figlia dovrà chiamarsi per forza con il cognome del padre. Intanto nascono gli altri due figli della coppia che, insieme alla prima, portano sia il cognome del padre sia quello della madre. Nel 2006 la coppia si rivolge alla Corte Europea e nel 2011 chiede di poter aggiungere ai figli il doppio cognome della madre. Nel 2013 il ministero degli Interni dà la possibilità di aggiungere il cognome materno. "Una cortesia amministrativa -conclude Cusan- ma non un diritto. La possibilità è stata infatti motivata dal fatto che mio padre era un gran benefattore e mio fratello non ha figli, quindi il cognome sarebbe andato perduto".