Venezia, 7 gen. (Adnkronos) - "L'Europa è molto attenta su certi temi che stanno particolarmente a cuore alla finanza e all'economia e sembra lasciare sola l'Italia a presidiare nella solidarietà il confine sud-europeo". Lo ha detto il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, soffermandosi sui temi dell'immigrazione nel corso di una conferenza stampa sul tema dell'immigrazione. "Credo che l'Italia debba intanto fare il possibile per creare anche una prima accoglienza umana, affinché non si ripetano più quegli episodi intollerabili che abbiamo visto - ha spiegato Moraglia - Poi, deve bussare all'Europa chiedendo veramente un intervento politico. Lo stesso Papa Francesco nel discorso di quest'anno a Lampedusa cita l'enciclica 'Caritas in Veritate' di Benedetto XVI, dove si parla proprio della politica come di quella realtà che deve farsi carico dei problemi". "Io - ha sottolineato il patriarca - citerò nell'omelia della messa per la centesima giornata dei migranti di domenica 19 gennaio a Mestre l'immagine dei lampedusani che accoglievano anche fisicamente chi stava rischiando di naufragare a poche decine di metri dalla riva italiana. Però - ha precisato Moraglia - aldilà di questo, un credente e un uomo in generale non può fermarsi solamente davanti ad un' iniziativa personale, ma ci vuole un' iniziativa politica. Su questo l'Italia deve essere solidale, non dividersi. Evidentemente ci sono dei fatti che suscitano scalpore nelle prime 48 ore dal loro avvenimento, però poi c'è la dimenticanza. Credo che la cooperazione internazionale e la politica dell'Europa siano le prime cose su cui l'Italia dovrebbe battere alla porta europea", ha concluso.




