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Immigrati: Migrantes, nel Nordest nessun rientro di massa a causa della crisi (3)

domenica 12 gennaio 2014
Immigrati: Migrantes, nel Nordest nessun rientro di massa a causa della crisi (3)

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(Adnkronos) - I dati sulle residenze, vista l'incertezza dipendente dalle operazioni post-censuarie, non sono sufficienti a risolvere l'interrogativo principale relativo alla stabilità o meno dei migranti presenti nelle regioni del Triveneto, a fronte della crisi economica ed occupazionale degli ultimi cinque anni. Certo, la disoccupazione è fortemente salita: rispetto ad una situazione generale da "piena occupazione" pre-crisi (con un tasso di disoccupazione poco al di sopra del 3%), siamo passati ad una disoccupazione del 6,4% nel 2012, con una perdita di quasi 135.000 posti di lavoro in cinque anni (da giugno 2008 a giugno 2013). Una crisi che colpisce soprattutto il lavoro dipendente, in particolare nei settori delle costruzioni, del manifatturiero e dei trasporti, non può non avere effetti molto gravi sui lavoratori migranti, occupati in larga parte all'interno di tali settori, spiegano i direttori delle Associazioni Migrantes delle diocesi del Triveneto. E' vero che l'occupazione di questi ultimi ha avuto un andamento più altalenante rispetto a quella degli italiani, con cedimenti maggiori all'inizio e qualche piccolo recupero strada facendo. Tuttavia la perdita di posti di lavoro tra gli stranieri, nel medesimo arco di tempo (giugno 2008-giugno 2013), è stata di oltre 12.000 unità (9,3% del totale), circa 6.000 in meno nella sola annualità a cavallo tra 2012 e 2013. E' calata pure la possibilità di riassunzione rispetto ai licenziamenti o alla più generale perdita del posto di lavoro. Le donne straniere hanno visto un minore coinvolgimento in questa contingenza soprattutto per l'espansione del settore relativo alla cura (specialmente per quanto riguarda le "badanti").(segue)