(Adnkronos) - "Prima di tutto - spiega Enzo Rossi, assessore provinciale all'agricoltura - chiediamo la possibilità di gestire la presenza di predatori sul territorio, attraverso una nuova formulazione del piano d'azione nazionale per la conservazione del lupo. Questo strumento ormai vecchio, deve essere aggiornatoprevedendo in aree particolarmente vocate alla pastorizia, come quella grossetana, la possibilità di esercitare qualche forma di controllo sul lupo, che se è lasciato completamente libero di muoversi, dà origine a pericolosi fenomeni di ibridazione che, sono la causa di oltre la metà degli attacchi alle greggi". "Chiediamo, inoltre, al Governo e al Parlamento italiano una normativa che autorizzi la cattura e il mantenimento in cattività degli ibridi e la revisione della Legge 281/91 in modo da incentivare l'adozione dei cani randagi da parte dei cittadini. Tra le misure più urgenti sarebbe opportuno prevedere la possibilità con la nuova Pac o con risorse dirette, di assegnare aiuti alle imprese zootecniche in difficoltà". "Alla Regione - continua Enzo Rossi - chiediamo di intervenire ripristinando, come già avviene nelle altre regioni italiane, il sistema del pagamento diretto agli allevatori del danno subito e del mancato reddito. Oggi, il sistema regionale, basato sull'assicurazione, copre appena un quinto del danno subito e per questo l'assicurazione è sottoscritta da appena il 4% di pastori. Chiediamo inoltre contributi integrali per la dotazione di recinzioni, dissuasori, cani da guardiania per gli allevatori più esposti al rischio della predazione, in modo da riuscire a coprire tutte le domande che ci sono arrivate; e una procedura semplificata per la denuncia del danno con la possibilità di continuare a smaltire le carcasse degli animali predati attraverso l'interramento in azienda, che garantisce l'abbattimento di una parte importante delle spese a carico dell'allevatore".




