Firenze, 8 gen. - (Adnkronos) - "Garantire omogeneità demografica e territoriale tra le sei Centrali 118 protagoniste della fase transitoria di riorganizzazione del sistema di emergenza urgenza, tra cui figurano Pistoia e Firenze per l'Area Vasta Centro, in ossequio alla normativa corrente, di concerto con tutti gli attori del settore e in serrato raccordo con la Commissione sanità del Consiglio regionale": e' a questo che il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Roberto Benedetti (vicepresidente dell'Assemblea toscana) e il capogruppo regionale di Ncd Alberto Magnolfi tentano di impegnare la Giunta regionale attraverso una mozione da iscrivere direttamente in aula all'ordine del giorno della prossima seduta del parlamento toscano, quella di martedì e mercoledì prossimi. L'iniziativa di Benedetti è scattata dopo aver appreso delle notizie secondo cui, nell'Area Vasta Centro, si starebbe procedendo ad accorpamenti che metterebbero assieme Firenze, Prato ed Empoli (per un bacino di utenza di 1.280.000 abitanti) mantenendo inalterato lo status quo per quanto riguarda Pistoia (per un bacino di utenza di 287.000 abitanti). "In questa maniera - contesta il Nuovo Centrodestra - si opererebbe contra legem, dal momento che nelle proprie deliberazioni e normative la giunta regionale fa sue le raccomandazioni espresse dalla Commissione tecnica 118 fortemente voluta dall'assessore Marroni ed appositamente attivata nell'autunno scorso. In esse, si prevede esplicitamente che, nel riorganizzare le Centrali anche in fase transitoria, si seguano criteri di omogeneità demografica e geomorfologica che, in uno scenario come quello rivelato dalla Cisl Fp di Pistoia, davvero non si ravviserebbero". (segue)




