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Cassazione: auto di lusso in leasing? Stop agli alimenti per la ex

domenica 12 gennaio 2014
Cassazione: auto di lusso in leasing? Stop agli alimenti per la ex

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Roma, 8 gen. (Adnkronos) - L'auto di lusso in leasing può essere determinante -o comunque tra i motivi più che legittimi- per tagliare gli alimenti alla ex in caso di divorzio. Ecco perchè la Cassazione ha respinto il ricorso di una donna marchigiana che, oltre agli alimenti per la figlia maggiorenne ma non ancora autosufficiente, chiedeva per sè il riconoscimento dell'assegno divorzile. La Corte d'appello di Ancona, nel 2008, ha accordato alla donna 420 euro mensili per la figlia, dicendo no agli alimenti in suo favore. A pesare sulla decisione dei giudici - condivisa anche dalla Prima sezione civile - il fatto che la donna aveva acquistato in leasing una Mercedes. Inutile il ricorso di C.B. in Cassazione volto ad ottenere il ribaltimento della sentenza d'appello sulla base del fatto che, a detta della difesa, la ex moglie non era riuscita a saldare le rate per la vettura di grossa cilindrata a dimostrazone del fatto che non era più in grado di mantenere il tenore di vita simile a quello tenuto durante il matrimonio contratto con L.R. nel 1987 (la richiesta di separazione della coppia risale al 1999). Piazza Cavour ha respinto il ricorso della ex moglie e ha osservato che il giudice di secondo grado, nel confermare il no agli alimenti peraltro già decretato in primo grado dal Tribunale di Pesaro, "ha fatto riferimento per un verso all'acquisizione in leasing di una Mercedes, ritenuta indicativa di una situazione di benessere, per l'altro, alla rinuncia da parte della donna al mantenimento dell'impiego per non subire una decurtazione del reddito, rinuncia giudicata incompatibile con una situazione di difficoltà economica, ed ancora alla convivenza more uxorio della donna con un altro uomo, che costituiva ulteriore elemento di conferma della adeguatezza dei redditi a sua disposizione". Per effetto del rigetto del ricorso, la donna è stata condannata a sborsare 3.200 euro di spese processuali.