Milano, 8 gen. (Adnkronos) - Potrebbe slittare a oltre il 14 gennaio la scadenza per arrivare a una decisione definitiva sui futuri membri del consiglio di gestione di Banca Popolare di Milano. Secondo quanto si apprende da fonti finanziarie sarebbe troppo alta la posta in gioco per fare annunci in un tempo così breve. Nel frattempo, Piero Giarda, presidente del Consiglio di sorveglianza dell'istituto milanese in mattinata e Andrea Bonomi, ex presidente del cdg e numero uno di Investindustrial, primo socio di Bpm e con potere di veto sulle nomine, si sarebbero incontrati. Per il professore non l'unico appuntamento dopo la riunione di ieri che ha costituito il comitato nomine. Nel pomeriggio si sarebbe recato in Bankitalia, a Roma. L'ipotesi che la partita - che vede anche il coinvolgimento di Fabrizio Viola, attuale Ad di Mps per il ruolo di consigliere delegato - riesca a essere conclusa nel giro di una settimana potrebbe trovare alcune resistenze. Per alcune fonti finanziarie, "è presumibile" che le nomine slittino ulteriormente. L'intenzione dei vertici dell'istituto milanese era quella di arrivare già a martedì prossimo, con la convocazione di un consiglio di sorveglianza preceduto da un comitato nomine, per rendere noti i nomi dei cinque consiglieri, tra cui presidente e consigliere delegato. Per altri ancora, invece, l'idea è quella di riuscire a fare comunque "presto e bene", senza una scadenza così ravvicinata. (segue)




