(Adnkronos) - Torni si trovava a bordo della sua Ford Fiesta insieme al padre e al figlio, che rimasero illesi. Per lui, invece, i due colpi al torace furono letali: i soccorsi e il trasporto in ospedale non furono sufficienti a salvargli la vita. L'uomo fino a qualche mese prima era stato ai domiciliari poiché ritenuto il responsabile, a sua volta, insieme ad altre persone, dell'omicidio del 27enne Mario Guzzon, originario di Aprilia, ucciso nel febbraio del 1999 da più colpi di pistola e dato alle fiamme nei pressi dello stabilimento balneare di Tor San Lorenzo il 'Gabbiano'. L'attività investigativa dei carabinieri, avviata dopo il grave fatto di sangue, ha consentito quasi da subito di indirizzare i sospetti su un gruppo di pregiudicati del luogo con i quali Torni era entrato in netto contrasto dopo la scarcerazione, avvenuta nell'estate del 2007. Gli elementi raccolti, tuttavia, non furono ritenuti sufficienti e il procedimento fu archiviato. Nel febbraio del 2012 il gip del Tribunale di Velletri ha accolto la richiesta di riapertura delle indagini formulata dall'Ufficio del Pubblico Ministero sull'omicidio. La riapertura delle indagini, scaturita dall'analisi di nuovi elementi, ha consentito di avviare un'ulteriore attività investigativa che ha consentito ai militari dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Anzio di rafforzare i gravi indizi di colpevolezza emersi già in precedenza a carico del pregiudicato di origine napoletane M. M., individuato quale mandante dell'omicidio, già arrestato lo scorso 24 ottobre con analogo provvedimento. Nel corso delle indagini è stato appurato che alla base dell'omicidio ci sarebbero stati da un lato dei forti rancori personali, attinenti una relazione sentimentale conclusasi male fra il pregiudicato e la sorella della vittima, e dall'altro la volontà di entrambi di primeggiare nel contesto criminale locale. (segue)




