(Adnkronos) - In particolare Marrazzo è indagato in relazione all'ordinanza Z0003 del 22 ottobre del 2008 con la quale si ordinava al consorzio Coema di avviare le attività per la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione di Albano Laziale. Il provvedimento, emesso ai sensi dell'articolo 191 del decreto legislativo 152/2006 (che consente l'emanazione di ordinanze contingibili ed urgenti al fine di consentire il "ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti", ma non anche a creare situazioni stabilizzate come la realizzazione di un termovalorizzatore) era però illegittimo in quanto il commissario straordinario aveva cessato i suoi poteri il 30 giugno 2008 e il presidente della Regione Lazio era pertanto divenuto incompetente (tanto che il provvedimento è stato annullato dal Tar Lazio con sentenza 36740/2010 per difetto assoluto di competenza, sentenza confermata in parte qua dal Consiglio di Stato). Tutto cio', secondo gli inquirenti, al fine di consentire al Colari di iniziare i lavori di realizzazione dell'impianto entro il 31 dicembre 2008 e cosi' di non decadere dagli incentivi pubblici denominati Cip 6, la cui elargizione era normativamente condizionata al detto requisito. Insieme con Marrazzo per questo episodio sono anche indagati Avilio Presutti, legale del consorzio Coema, lo stesso Cerroni e Luca Fegatelli, responsabile dell'area rifiuti della Regione Lazio, firmatario della relazione preliminare del 21 ottobre 2008 e materiale estensore del provvedimento.




