(Adnkronos) - "Solo la logica dell'emergenza, infatti - sottolinea il gip - consente l'istituzione di strutture extra ordinem con il potere di derogare alla normativa, tanto in materia di ambiente, quanto, soprattutto, in materia di appalti. Le inchieste che hanno travolto la Protezione civile, i Grandi eventi, i vari Commissariamenti di Siti di Interesse Nazionale , al di là dell'esito delle vicende giudiziarie, insegnano che laddove c'è l'emergenza, sovente manca la trasparenza : quando si concede a taluno il potere di derogare le norme che regolano l'attività amministrativa, è quasi inevitabile che essa venga piegata all'interesse privato". "Il Lazio non solo non fa eccezione a tale regola, ma ne costituisce il paradigma più esemplare, in quanto, sin dall'inizio, raccoglie in sé entrambi i fenomeni: il Commissariamento del 1999, infatti, accorpava sia l'emergenza ambientale che il Grande Evento del Giubileo del 2000. Ma anche dopo, l'emergenza prosegue: commissariata dal 1999 al 2008, e poi nuovamente dal 2011, la Regione Lazio non ha potuto che consegnarsi, mani e piedi legati, all'unica persona in grado di gestire la situazione".




