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Rifiuti: Legambiente Lazio, nella gestione cancro criminoso gravissimo

domenica 12 gennaio 2014
Rifiuti: Legambiente Lazio, nella gestione cancro criminoso gravissimo

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Roma, 9 gen. (Adnkronos) - Nella gestione dei rifiuti del Lazio "c'è un cancro criminoso gravissimo che oggi sembra essere scoperto con chiarezza e che va subito debellato". Lo afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, sottolineando che "grazie ad un lavoro lungo e certosino del Noe di Roma e della Sezione Centrale dei Carabinieri, sono davanti agli occhi di tutti fatti descritti minuziosamente che lasciano poco spazio a dubbi: carte falsificate, foto taroccate, atti dettati dal privato alla Regione". Legambiente, ricorda Parlati, "è costituita parte civile in molti dei processi già aperti nel Lazio sulla gestione dei rifiuti e se ci saranno le condizioni sarà al fianco della Procura di Roma anche in questo caso, una volta che le indagini avranno fatto il loro corso". "Questi fatti così gravi richiedono però soprattutto una svolta definitiva sui rifiuti a Roma e nel Lazio, e tocca alla politica metterla in atto per voltare definitivamente pagina" aggiunge. "La Regione ha abolito una parte del vecchio piano rifiuti, messo soldi sulla differenziata e con il Comune chiuso Malagrotta, ora -conclude- per battere il pezzo sporco della gestione della monnezza e puntare davvero su riciclaggio, riuso e riduzione servono subito un nuovo serio e concreto piano rifiuti regionale e un nuovo contratto di servizio con l'Ama, dopo la nomina odierna del nuovo management, al quale vanno i nostri migliori auguri".