L'Aquila, 9 gen. (Adnkronos) - Inizieranno nella giornata di lunedì prossimo gli interrogatori di garanzia delle persone coinvolte nel nuovo ciclone giudiziario denominato 'do ut des' che ha smantellato un nuvo sistema di corrutele imperniato su un giro di presunte tangenti collegate agli appalti per la ricostruzione del dopo sisma. I fatti si sarebbero verificati tra il 2009 ed il 2011. Degli otto indagati di cui quattro sottoposti a misure restrittive ai domiciliari e cioè Pierluigi Tancredi, 60 anni, ex assessore di Forza Italia per un breve periodo con delega al recupero e alla salvaguardia dei Beni costituenti il patrimonio artistico della citta'; Vladimiro Placidi, 57 anni, all'epoca dei fatti, assessore comunale alla Ricostruzione dei beni culturali; Daniela Sibilla, 38 anni, dipendente del Consorzio dei Beni culturali e stretta collaboratrice di Tancredi e Pasqualino Macera, 56, all'epoca dei fatti funzionario responsabile Centro-Italia della Mercatone Uno S.p.a.. Fra gli indagati l'ex Vice sindaco Roberto Riga, che ieri si è dimesso durante la conferenza stampa del sindaco Cialente e che si è detto estraneo estraneo a qualsiasi contestazione. Daniele Lago, imprenditore di Bassano del Grappa, indagato, secondo l'accusa aggiudicatario di alcuni appalti dietro laute dazioni. Gli altri due indagati sono Mario Di Gregorio, direttore del settore Ricostruzione pubblica e patrimonio del Comune dell'Aquila, all'epoca dei fatti funzionario responsabile dell'ufficio Ricostruzione, sospeso ieri dall'incarico, e Fabrizio Menestò, ingegnere di Perugia, all'epoca dei fatti direttore e progettista dei lavori per le opere provvisionali di messa in sicurezza di palazzo Carli. Per tutti arrestati e quattro indagati l'accusa, a vario titolo, è di millantato credito, corruzione, falsità materiale e ideologica e appropriazione indebita.




