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'Ndrangheta: Gdf Roma arresta impreditore calabrese per aver favorito clan

domenica 12 gennaio 2014
'Ndrangheta: Gdf Roma arresta impreditore calabrese per aver favorito clan

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Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato il noto imprenditore calabrese Pasquale Capano, da anni residente a Roma e vicino ad ambienti malavitosi 'ndranghetisti, in quanto, attraverso l'utilizzo di società intestate a prestanome, ha attuato una serie di investimenti illeciti nel settore turistico immobiliare, agevolando, anche indirettamente, il clan di 'ndrangheta 'Muto' di Cetraro (Cosenza). Già nel marzo del 2013, il Gico del Nucleo di Polizia Tributaria, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, aveva sottoposto a sequestro preventivo un'importante azienda operante nel settore agricolo-zootecnico, in una nota località turistica lucana, di fatto riconducibile a Capano. L'ultima operazione ha portato all'arresto, oltre che di Capano anche della moglie Antonella Fusconi e del cognato Stefano Fusconi, questi ultimi due agli arresti domiciliari. La Sezione per il riesame dei provvedimenti restrittivi del Tribunale di Roma ha accolto pienamente l'appello proposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nella persona del Procuratore Capo Giuseppe Pignatone e del sostituto procuratore Palaia Maria Cristina, riconoscendo non solo la sussistenza di una grave scorta indiziaria nei confronti di Capano, della moglie e del cognato ma, soprattutto, la sussistenza delle ipotizzate esigenze cautelari. Più in particolare, i giudici del riesame, a seguito delle indagini delle Fiamme Gialle del Gico e delle motivazioni integrative evidenziate dalla Distrettuale Antimafia capitolina, sottolineavano la forza probatoria di una lettera, rinvenuta nel computer di Pasquale Capano durante una perquisizione. (segue)