(Adnkronos) - Durante il 2013 nel solo Parco del Ticino sono stati eliminati 600 esemplari. Tuttavia, "è sufficiente - spiega Ermes Sagula, responsabile Centro assistenza aziende della Coldiretti Lombardia - che sul territorio ci sia qualche cinghiale e nel giro di qualche anno si formano popolazioni sempre più numerose che, alla ricerca di cibo, si spingono dentro i campi coltivati e arrivano anche ai magazzini". Il fronte più caldo della Lombardia sembra essere proprio quello occidentale, lungo tutta l'estensione del Parco del Ticino che comprende il territorio di 47 comuni su una superficie di oltre 91mila ettari, di cui il 60%coltivati. "Il problema in quella fascia di territorio - conclude la Coldiretti - è anche che durante i mesi estivi l'abbassamento del livello del fiume crea isolotti di ghiaia usati dai cinghiali per incursioni da una sponda all'altra fra Piemonte e Lombardia".




