Libero logo

Musica: Maestro Nunzi risponde alla crisi con l'Orchestra Operaia (2)

domenica 12 gennaio 2014
Musica: Maestro Nunzi risponde alla crisi con l'Orchestra Operaia (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - "Sono convinto - osserva Nunzi - che l'unica cosa che può portarci fuori da questa crisi è la condivisione. Ci sono grandi maestri che sembrano lupi che ululano da soli dall'alto della rupe, come Vasco o Zucchero o Pino Daniele. Se maestri come loro venissero con noi e condividessero, allora la musica italiana potrebbe rinascere, come sta succedendo a New York dove ci sono tanti collettivi". La sperimentazione, secondo il maestro, è stata fondamentale per la nascita di grandi artisti: "Se oggi uscissero i Pink Floyd, suonerebbero in un club a 10 euro. Anche Battisti farebbe fatica ad emergere, rispetto alla complessità che ha espresso allora. E lo stesso Frank Zappa ha detto 'se uscissi oggi, non farei niente perché all'epoca ti sceglievano per quanto eri strano, oggi ti scelgono per quanto sei commerciale'. Oggi infatti - rincara la dose Nunzi - qualunque pensiero alternativo non ha spazio. Non a caso i rapper di oggi campionano dischi sperimentali fatti negli anni '60 e '70, quando si produceva tantissima musica libera dalle costrizioni commerciali". Da lunedì prossimo 13 gennaio fino al mese di giugno l'Orchestra Operaia proverà quindi a invertire la rotta e oltre alla sua musica, composta dal Maestro Massimo Nunzi che dirigerà e suonerà con i ragazzi dell'orchestra, ci sarà quella riarrangiata (sono 120 gli arrangiamenti nuovi) di 24 artisti fra cui Niccolò Fabi, Nathalie, Francesco Forni, Ilaria Graziano, Pilar, Ettore Fioravanti, Tiziano Panici, Pino Marino, Diana Tejera, Stefano Scarfone e molti altri. Tutti lavoreranno a titolo gratuito, avendo come unica fonte lo sbigliettamento che sarà diviso, come ricordato, in parti uguali fra tutti, incluso il Maestro Nunzi e gli ospiti. Il costo del biglietto è di 10 euro per la prima sera e poi scende a 5 euro. Lo slogan dell'Orchestra Operaia è chiaro "senza rischio non c'è guadagno" e, dice Nunzi, "tutti quanti noi ci esponiamo a un rischio e osiamo, mentre ora in Italia tutti vanno a pescare dove ci sono le riserve ittiche". Dell'Orchestra operaia fanno parte musicisti come Lorenzo Feliciati (basso), Emanuele Smimmo (batteria) , Alessandro Gwiss (keyboards) , Manlio Maresca (chitarra), Carlo Conti (sassofono), Mario Caporilli (tromba), Pierluigi Bastioli (trombone, basso e tuba), Stan Adams(trombone tenore), Mirko Rubegni (tromba), Alex Tomei (sassofoni) Pierpaolo Ranieri (basso elettrico). Accanto a loro un gruppo di giovani talenti come Marta Colombo (vox), Duilio Ingrosso (sax baritono), Fabio Alfredo Gelli (tromba), Claudio Giusti (sassofono), Gianluca Lanzi (trombone basso), Giuseppe Ricciardo (tenor sax), Roberto Bottalico (tenor sax) Gianluca Massetti (tastiere). Contribuiranno agli arrangiamenti Marco Vismara, Alberto Buffolano, Damiano La Rocca.