Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - La stima attuale dei costi dell'operazione di rimozione del relitto Concordia supera i 600 milioni di euro, investimento che - è stato sottolineato oggi in occasione dell'incontro presso il dipartimento della Protezione Civile - non peserà sul bilancio pubblico. Circa 500 persone hanno lavorato alle fasi preparatorie del parbuckling e saranno circa 200 i tecnici al lavoro per la fase di rigalleggiamento che rappresenta il prossimo obiettivo. I lavori per la rimozione del relitto dall'isola del Giglio sono iniziati a fine maggio 2012 dopo le fasi preliminari di recupero del carburante (fase conclusa il 24 marzo 2012, aspirati complessivamente 2.042,5 mc di idrocarburi), di svuotamento delle acque nere (240 mc, fase terminata il 13 marzo 2012) e di pulizia del fondale dagli oggetti fuoriusciti dal relitto (rimosse 24 tonnellate di materiali al 25 marzo 2012). Il progetto di rimozione si compone di 5 fasi: stabilizzazione (effettuata a novembre 2012 per assicurare il relitto al fondale); preparazione del falso fondale (estate 2013, per garantire l'appoggio in sicurezza del relitto tornato in posizione verticale) e posizionamento di 11 cassoni lato mare (necessari per la fase di rotazione e successivamente per il galleggiamento); raddrizzamento o parbuckling (fase terminata il 17 settembre); verifica delle condizioni del relitto e installazione di altri cassoni; rigalleggiamento, che rappresenta il prossimo obiettivo per portare via la nave dal Giglio(segue)




