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Rifiuti: gip, gruppo Cerroni coinvolto in sommossa popolare contro Corcolle

domenica 12 gennaio 2014
Rifiuti: gip, gruppo Cerroni coinvolto in sommossa popolare contro Corcolle

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Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - La 'sommossa popolare' contro l'indivduazione del sito di Corcolle come discarica alternativa a Malagrotta "non vedeva estraneo il gruppo Cerroni". Lo scrive il gip presso il tribunale di Roma Massimo Battistini nell'ordinanza che ha portato all'arresto di sette persone tra le quali Manlio Cerroni. In uno dei passaggi dell'ordinanza, lunga oltre 400 pagine, si evidenza come non solo "il Prefetto Pecoraro si sia dimesso a seguito delle forti pressioni che avevano accompagnato la scelta di Corcolle come discarica provvisoria", ma anche un coinvolgimento del gruppo rispetto alle proteste contro la realizzazione di un impianto nel sito individuato, che avrebbe di fatto escluso Monti dell'Ortaccio. In una conversazione del 29 maggio 2012 "tra Bruno Landi e tale Roberto, che appare essere un rappresentante di un movimento locale della zona di Corcolle contrario alla realizzazione della discarica - sottolinea il gip - Landi lascia trasparire il fatto che lui, insieme a coloro che avevano a cuore le sorti del gruppo d'imprese legate a Manlio Cerroni, avesse caldeggiato o addirittura sponsorizzato l'azione di contrasto posta in essere da alcuni movimenti e comitati di zona". Secondo l'ordinanza, "Landi contemplava addirittura la sua disponibilità ad un futuro supporto ad iniziative che avrebbe posto in essere il suo interlocutore, segno inequivocabile del fatto che in un determinato momento entrambi avevano operato congiuntamente per il raggiungimento di uno scopo, ovvero quello di far cancellare il sito di Corcolle dalla lista delle aree su cui realizzare una futura discarica, il tutto a chiaro vantaggio di Manlio Cerroni e del suo gruppo di i mprese che vede attivamente coinvolto lo stesso Landi".