Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - "Leggo sulle agenzie di stampa che nel provvedimento con cui il Gip di Roma ha disposto gli arresti domiciliari per l'avvocato Cerroni e per altre sei persone per i reati di associazione per delinquere, traffico di rifiuti, frode in pubbliche forniture, truffa e falso ideologico, si parla 'dell'esistenza e del funzionamento di un sodalizio criminale costituito da soggetti privati, pubblici funzionari e politici' del quale sarei membro. La cosa è semplicemente assurda". Lo dichiara in una nota Giovanni Hermanin a proposito dell'inchiesta romana sui rifiuti. "Sono cinque anni che non ricopro alcun incarico politico o pubblico - prosegue - In precedenza, da consigliere regionale, assessore regionale all'Ambiente e infine presidente dell'Ama, gli atti da me portati avanti sono sempre stati di pubblica conoscenza e improntati al massimo della correttezza amministrativa e funzionalità per la gestione del complesso sistema di smaltimento dei rifiuti. Basta andare a leggerli per verificare come attraverso le mie azioni si è operata una diversificazione nei soggetti chiamati a gestire il ciclo dei rifiuti, con un ruolo primario dell'Ente pubblico rispetto a quello privato". "Tanto per fare un esempio è forse utile ricordare che tutti, ripeto tutti, gli impianti industriali dell'Ama sono stati finanziati e realizzati a seguito di un programma di finanziamenti (a gravare sul fondo europeo per l'ambiente) messi a punto dall'assessorato all'ambiente della Regione della Regione Lazio quando io ne ero responsabile (Giunta Badaloni) - prosegue - Si tratta dei due grandi impianti di Tmb di Rocca Cencia e Salaria, degli impianti di separazione della raccolta differenziata di Rocca Cencia e dell'impianto per il trattamento dell'umido di Maccarese (a cui vanno aggiunti sotto il profilo delle autorizzazioni l'impianto per la RD di Laurentina ed il termocombustore per i rifiuti ospedalieri di Ponte Malnome)". (segue)




