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Rifiuti: Pecoraro, mi opposi a 'sistema Cerroni' e fui bersaglio di insulti

domenica 12 gennaio 2014
Rifiuti: Pecoraro, mi opposi a 'sistema Cerroni' e fui bersaglio di insulti

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Roma, 11 gen. - (Adnkronos) - "Il sistema non è mai esplicito. Le pressioni che ho ricevuto e che ho contrastato nell'interesse della collettività volevano avvantaggiare il gruppo imprenditoriale di Cerroni. E quando le mie scelte sono entrate in contrasto con questo interesse economico sono stato bersaglio di insulti e denigrazioni assolutamente trasversali, da politici di destra e sinistra, fino anche al Parlamento europeo". A parlare, in una intervista al 'Tempo', e' il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. Il prefetto, gia' commissario commissario delegato per l'emergenza rifiuti, spiega di aver scartato Monti dell'Ortaccio come sito alternativo a Malagrotta, "perché avevo ricevuto una relazione dall'Ispra che mi sconsigliava la scelta di quel sito, per questioni di natura idrogeologica. Dopo una serie di controlli compiuti dai miei consulenti, la più idonea risultò essere Corcolle, salvo dover seguire alcuni significativi accorgimenti per salvaguardare la falda acquifera. Ma alla Conferenza di servizi dove esposi la proposta fui contrastato, Corcolle non passò". "Ricordo inoltre, durante un'audizione in commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti in cui si discusse dell'opzione Quadro Alto seppi che il gruppo Cerroni era pronto ad acquistare quei terreni nel caso in cui fosse stata l'area prescelta - aggiunge - Successivamente ho avuto conferma della bontà dell'area di Corcolle, in quanto fu compiuto uno studio approfondito, affidato alla cattedra di ingegneria Ambientale dell'Università di Tor Vergata, al professor Renato Gavasci". (segue)