(Adnkronos) - Fondamentale la sua attività come attore cinematografico, con le oltre cento pellicole che lo vedono interprete di primo piano. Foà ha lavorato al cinema con registi come Alessandro Blasetti (Altri tempi), Orson Welles (Il processo), Vittorio Cottafavi (I cento cavalieri), Jacques Deray (Borsalino), Marcello Fondato (Causa di divorzio), Damiano Damiani (Il sorriso del grande tentatore), Giuliano Montaldo (Il giocattolo), Giuseppe Ferrara (Cento giorni a Palermo), Giovanni Soldati (L'attenzione), Luca Barbareschi (Ardena), Paolo Costella (Tutti gli uomini del deficiente), Ettore Scola (Gente di Roma), Alessandro Benvenuti (Ti spiace se bacio mamma?), Alessandro D'Alatri (La febbre), Antonello Belluco (Antonio, guerriero di Dio) e Maurizio Sciarra (Quale amore). Recentemente sono stati realizzati due docufilm su Foà: nel 2007 'Almeno io Fo... à' di Alan Bacchelli e Lorenzo degl'Innocenti, che ha vinto il Premio Imaie 2008. Nel 2011 'Io sono il teatro. Arnoldo Foà raccontato da Foà' di Cosimo Damiano Damato, presentato alla scorsa edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Innumerevoli le partecipazioni di Foà nei più importanti sceneggiati televisivi della Rai, grazie ai quali è diventato uno dei primi divi della tv: da 'Piccole donne' fino a 'Ricomincio da me', passando per 'Capitan Fracassa', 'Le mie prigioni', 'Le cinque giornate di Milano', 'La freccia nera', 'L'isola del tesoro', 'Il giornalino di Gian Burrasca', 'David Copperfield', 'I racconti del maresciallo', 'I racconti di padre Brown', 'Nostromo', 'Fine secolo' e 'Il Papa buono'. Foà inoltre è stato anche uno dei più importanti doppiatori, dando voce a colleghi come Anthony Quinn, Kirk Douglas, John Wayne, Peter Ustinov, Toshiro Mifune e tanti altri. Celebri infine le sue letture poetiche, alcune delle quali hanno avuto il merito di divulgare opere di autori stranieri, soprattutto di lingua spagnola, poco conosciuti in Italia come Garcia Lorca e Pablo Neruda.




