Libero logo

Giglio: domani secondo anniversario naufragio, fece 32 morti e 110 feriti (2)

domenica 12 gennaio 2014
Giglio: domani secondo anniversario naufragio, fece 32 morti e 110 feriti (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - Alle 22.58 Schettino ha dato l'ordine di abbandonare la nave, ma alcuni membri dell'equipaggio avevano gia' cominciato le operazioni di evacuazione alle 22.45. Secondo gli inquirenti, il comandante alle 23.30 non si trovava piu' a bordo della Concordia , quando la maggior parte dei passeggeri doveva ancora essere sbarcata. Tuttavia, il dato dell'orario e' stato smentito da un testimone che dichiara di aver visto alle 23.45 il comandante mentre stava aiutando alcuni passeggeri a salire sulle lance di salvataggio sul ponte 3. Successivamente, sono state pubblicate le registrazioni di alcune telefonate in cui il capitano di fregata Gregorio De Falco, della capitaneria di porto di Livorno, quella notte (alle 00.32, alle 00.42, e all'1.46) intimava al comandante di risalire sul relitto della nave ormai coricato sul fianco; Schettino rispondeva che stava coordinando le operazioni da una lancia di salvataggio, essendo ormai il relitto impraticabile. Durante la terza telefonata, quella dell'1.46, De Falco ordino' invano a Schettino di tornare a bordo della nave e di coordinare lo sbarco dei passeggeri, con una colorita espressione che pero' non ottenne risultati, perche' il comandante rimase a terra. Nel giro di alcune settimane, vengono recuperati i corpi dei dispersi. Le vittime sono 32, solo di una di loro non e' stato rinvenuto finora il cadavere. Schettino viene arrestato con l'accusa di naufragio, omicidio colposo plurimo e abbandono di nave in pericolo. Inizialmente detenuto nel carcere di Grosseto, il 17 gennaio viene posto agli arresti domiciliari nella sua casa di Meta di Sorrento (Napoli), non essendosi ravvisato pericolo di fuga. (segue)